La Voce di Pistoia
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Gent. mo Sig. Sindaco ,
un anno di mandato non è sufficiente per darle un voto. Pistoia ha ancora tanti problemi irrisolti, come lo stato fatiscente delle strade, la situazione difficile della viabilità, .....
PODISMO

Appuntamento domenica 19 maggio a Pistoia in via Erbosa per la diciannovesima edizione della “Scarpinata Podistica” organizzata dal Circolo Bugiani con la collaborazione tecnica della Polisportiva Bonelle

CHITI SCHERMA

Grade impresa di Mariangela Gori che alla coppa Italia di spada disputatasi a Lucca ha ottenuto la qualificazione per la finale dei campionati italiani assouti.La finale si svolgerà a Trieste nel primo fine settimana di giugno e vedrà impegnati in pedana i migliori 40 atleti di ogni specialità

HOCKEY

Gli arancioni tornano sconfitti dal Piemonte contro il Benevenuta Bra con il risultato canonico di 2 a 0  e c'e' il rischio che vada in fumo la possibilità di partecipare alla poule per la A2

CALCIO

Al 2' minuto del primo extratime Varutti ha fatto il fenomeno, con una delle sue caratteristiche percussioni, ha triangolato con Cecchi ed è stato steso in area. Rigore sacrosanto che Floriano ha realizzato da campione calciando centrale

MTB


Sesto posto assoluto per Manuele Spadi del team New Bike 2008 Haibike CyclingLab alla Granfondo Costa degli Etruschi, svoltasi domenica mattina a Cecina

TENNISTAVOLO
Nell'ambito di un'attività divulgativa del tennistavolo, coordinata dal Delegato provinciale CONI-FITET Luca Balleri (presidente dell'ASD Tennistavolo Pistoia), si è tenuta nel mese di aprile 2013 una serie di lezioni dimostrative presso l'Istituto Comprensivo "Leonardo da Vinci" di Pistoia.
TENNISTAVOLO
La formazione di serie C2/B vince la sfida diretta con Viareggio per 5-3 ed accede alla fase playout grazie a Luca Balleri e Milo Biagini; vittoria anche in C2/A, Cascina deve arrendersi 5-2 per merito di Tomasz Noga ed Alessio Antinolfi; grande delusione in D2/D, dove Pistoia perde lo scontro per il primato in classifica, venendo tagliati fuori per la lotta promozione.
VOLLEY

Domenica da incorniciare per Avis Pistoiese Volley School,  la compagine under  13 allenata da Claudia Galigani e nata dalla collaborazione fra la società pistoiese Avis Volley Pistoia e quella quarratina Pistoiese Volley School

AMICO MUSEO

La “Casa  Sigfrido Bartolini” nei giorni di « Amico Museo» (18 maggio-2 giugno) propone visite guidate nella casa e una eccezionale esposizione, per la prima volta, di alcuni volumi particolarmente rari e di documenti originali e inediti

LIBRI

Per continuare il percorso iniziato e fornire nuovi strumenti di riflessione si inaugura la serie di libri Dialoghi sull’uomo, pubblicata e distribuita in tutte le librerie italiane da Utet

LIBRI GIALLI
Giorgio Simoni, toscano, tecnico in una grande azienda, prima da sfogo alla sua passione di scrivere componendo testi per canzoni, per poi dedicarsi più stabilmente alla scrittura di romanzi e racconti.
DIALOGHI SULL'UOMO

Torna dal 24 al 26 maggio a Pistoia Dialoghi sull’uomo, festival di antropologia del contemporaneo. In programma tre giornate con 20 appuntamenti nel centro storico di Pistoia: incontri, dialoghi, letture, spettacoli e una mostra fotografica

ECOMUSEO DELLA MONTAGNA PISTOIESE

Domenica 19 maggio visite guidate al Museo della Gente dell’Appennino Pistoiese di Rivoreta, piccolo borgo ai piedi del Libro aperto e, a seguire, la musica del gruppo folkloristico Gigetto del Bicchiere

SENTIERI ACUSTICI E ITINERARI MUSICALI

Torna, dopo il grande successo della scorsa edizione con 4.000 presenze, Sentieri Acustici e Itinerari Musicali, il Festival Toscano della world music di qualità, negli scenari mozzafiato della Montagna pistoiese

PISTOIA BLUES FESTIVAL

Giunge alla 34° edizione il Pistoia Blues Festival, uno dei più longevi e prestigiosi festival musicali italiani, che anche quest’anno avrà il suo cuore nella prestigiosa Piazza Duomo. Una kermesse che si annuncia ricca di star internazionali e di importanti esclusive

AMICO MUSEO E NOTTE DEI MUSEI

Giovedì 16 maggio alle 17 a Palazzo Fabroni una conferenza sul fregio robbiano dell'ospedale del Ceppo. Venerdì si terrà "In giardino col passeggino", sabato torna la "Notte dei musei"

La chiamano piccola delinquenza
confinata in due righe .....
Lo aspetto al varco
primo maggio
che festeggia il .....
Ne restano pochi
testimoni del venticinque
del .....
Lontana la leonessa
a procurare il cibo
i leoncini .....
L’Accademia Enogastronomica Toscana, nata dalla collaborazione .....
L’Agenzia Formativa Ascom Servizi Confcommercio informa che .....
ISCRIZIONI APERTE PER UN CORSO IN FRONT OFFICE E ACCOGLIENZA

L’agenzia .....
“I NOSTRI SEMINARI DI CUCINA PER IL MESE DI MAGGIO”

L’Accademia .....
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AUTORE: Alessandro Orlando
email: [protetta]

18/5/2013 - 7:19

Gent.mo Sig. Sindaco ,
un anno di mandato non è sufficiente per darle un voto. Pistoia ha ancora tanti problemi irrisolti, come lo stato fatiscente delle strade, la situazione difficile della viabilità, il poco interesse alle periferie, il mancato potenziamento delle piste ciclabili. Mi rendo anche conto che le risorse a disposizione dell’Amministrazione Comunale sono limitate e quindi spesso non riescono a coprire tutte le esigenze. Nonostante questo ci sono interventi che ho apprezzato molto come il no finale al progetto della centrale Repower e le politiche sull’acqua pubblica. Riconosco la sua volontà nell’affrontare con determinazione le questioni. Le sue pratiche di rigore e l’interesse che dimostra verso la comunità che Lei rappresenta sono prova dell’impegno costante che mette nel suo lavoro, però mi permetta, in maniera bonaria, di farle un appunto. Nessuno mette in dubbio la sua cultura e il suo modo di parlare lo dimostra, ma, mi creda, non sempre è comprensibile a tutti. Troppo spesso di fronte ai microfoni è evidente un modo di porsi ricercato e non sempre i termini che Lei usa sono alla portata di tutti. Lo so, mi dirà che sono poco attento oppure che non sono particolarmente elastico per afferrare il senso dei suoi interventi, può darsi, ma tenga presente che non tutti i cittadini sono laureati e da sempre hanno bisogno di semplicità e chiarezza. Capisco che il suo ruolo impone compostezza e serietà, però ascolti il mio consiglio, qualche volta di fronte ai microfoni usi un linguaggio meno ostico, sorrida e ci metta anche una bella battuta, le assicuro che farà bene a tutti, a noi cittadini e anche a Lei. La saluto molto cordialmente,

Alessandro Orlando
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In risposta a: L'Australia e l'Italia del 12/5/2013 - 11:51
certe idee sopravvivono solo in Italia
AUTORE: Stefano
email: -

15/5/2013 - 23:17

“In Russia vivono i russi. Qualunque minoranza, da ovunque provenga, se vuole vivere, lavorare e mangiare in Russia, deve parlare russo e deve rispettare le leggi russe. Se preferiscono le leggi della “sharia” consigliamo loro di vivere nei posti dove tale legge è legge di Stato. La Russia non ha bisogno delle minoranze. Le minoranze hanno bisogno della Russia e non accorderemo loro speciali privilegi nè cambieremo le nostre leggi per andare incontro ai loro desideri, senza prestare attenzione a quanto forte le minoranze grideranno “discriminazione”. Abbiamo molto da imparare dai suicidi in America, Inghilterra, Olanda e Francia, se vogliamo sopravvivere come Nazione.”

(Vladimir Putin, discorso alla Duma del 4 Febbraio 2013)

M
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In risposta a: il dito la luna e la storia del 14/5/2013 - 16:01
Integrazione solo per i buoni!!!
AUTORE: Daniele
email: -

15/5/2013 - 19:31

L'integrazione va bene, però chi sbaglia o non si adatta ad i nostri usi e costumi deve essere punito. Anche a Livorno (città notoriamente di sinistra) i cittadini sono stanchi degli stranieri che fanno un pò quello che vogliono: http://www.quilivorno.it/cronaca-nera/2-livorno/17464-folle-inseguimento-sul-viale-italia-fuggitivi-seminano-il-panico-tra-i-passanti-che-si-gettano-sui-tavolini-colluttazione-e-arresti.html
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In risposta a: il dito. la luna ed il cervello del 14/5/2013 - 1:18
il dito la luna e la storia
AUTORE: Mario
email: -

14/5/2013 - 16:01

Delle volte viene da chiedersi chi sono gli immigrati clandestini più numerosi negli States ,o come mai in ogni angolo del mondo ci sono ristoranti Italiani.Secondo il mio modestissimo parere il problema è la mancanza di informazioni riguardo a chi arriva quì,in tutto il mondo esistono persone perbene ,come in tutto il mondo esistono,purtroppo, persone" permale" .
Gesù,Ghandi,Maria Teresa di Calcutta,appartennero all'Umanità e nessuno si chiede a quale nazionalità.
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In risposta a: il dito. la luna ed il cervello del 14/5/2013 - 1:18
rispetto anche Lei.
AUTORE: giampaolo
email: -

14/5/2013 - 12:27

Sono dispiaciuto che il nostro colloquio sia sfociato in questo Suo esplicito sfogo razzista. I crimini commessi contro l'uomo vengono perpetrati da altri uomini indipendentemente dal colore della loro pelle. Le concedo questa mia ultima replica perchè sono sicuro che Lei non cambierà il suo modo di pensare - non ne ho la pretesa -; si tenga il suo rancore contro i non italiani, io continuerò ad avere rispetto per tutte le persone e anche per Lei. Preciso che la mia visione cosmica si rifà a Copernico e non a Tolomeo.
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In risposta a: del
Viabilità Val di Luce
AUTORE: Federico Romano
email: -

14/5/2013 - 10:42

Pochi giorni adietro l'Assessore all'Urbanistica del Comune di Abetone dichiarava in un'intervista che lo sviluppo delle attività scistiche è una delle priorità del nuovo Piano Strutturale.
Tale dichiarazione, a parere mio, significa anche migliorare e mettere in sicurezza le vie di accesso alle stazioni scistiche e in particolare quella per arrivare in Val di Luce che attualmente assomiglia sempre più ad una groviera.
Tuttavia le amministrazioni di Fiumalbo ed Abetone sembra non abbiano raggiunto un accordo su come intervnire.
Da una parte il Comune di Fiumalbo che proponeva ad ognuna delle due amministrazioni di riasfaltare il tratto stradale di propria competenza, dall'altra il Comune di Abetone che proponeva di intervenire ciascuno su metà dell'intero tratto stradale.
Personalmente, ritengo, che il miglioramento di questa unica strada di collegamento non possa essere ritenuta un'intervento secondario ma è essenziale sia per lo sviluppo delle attività scisitiche che per la sicurezza di tutti coloro che frequentano questa zona.
Pertanto auspico che sia trovata a breve una soluzione che contempli la riasfaltatura dell'intero tratto stradale.
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In risposta a: il dito e la luna del 13/5/2013 - 11:12
il dito. la luna ed il cervello
AUTORE: massimo
email: -

14/5/2013 - 1:18

benvenuto, sig. Giampaolo, evidentemente anche lei appartiene al club dei demagoghi-che-stanno-sulla-luna-e-non-sulla-terra. Sa, quì i problemi si toccano con mano (composta da dieci dita, che combinazione!). Non so se si è accorto, tra lo sfoglio di una margherita ed una passeggiata a piedi nudi sull'erba, che gli italiani morti a picconate ghanesi sono diventati due, si è aggiunto Daniele, 21 anni. Per carità, un sacrificio trascurabile di fronte ad un traguardo epocale che si chiama integrazione. Ma lei quanto ha contribuito, dibattiti e cineforum a parte? Glielo dico io chi ha contribuito: la signora Reggiani da Roma, se la ricorda? Eppoi Ilaria da Castagneto, Alex, Eleonora, Davide e Danilo, quattro adolescenti di Appignano, Don Mario da Tizzana, Diana e Tamara vittime del mostro della Maiella. Loro avrebbero diritto di parlare, se ancora potessero, di integrazione e non lei che se ne sta in poltrona a vedere in tv cosa succede sulla terra.
Eppoi basta con queste frasi fatte bucolico-buoniste; ma che razza di teorici della società siete se non avete fantasia? Voi che avete tempo mandate alle ortiche quel consunto luogo comune della "terra senza confini che appartiene all'Uomo", inventate qualcosa di nuovo, finchè la gente ci crederà. La sua visione tolemaica è superata da tempo: l'unico valore assoluto è la vita che ci appartiene ed è inaccettabile che qualcuno la tolga ai nostri figli con la pretesa di integrarsi nella nostra società.
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In risposta a: Alessandro, Le do ragione del 12/5/2013 - 23:51
il dito e la luna
AUTORE: giampaolo
email: -

13/5/2013 - 11:12

Ho seguito con interesse il dialogo tra i lettori riguardo il tema degli immigrati . Il tema mi interessa particolarmente. Viviamo un'era nella quale è impossibile prescindere dall'integrazione. Però Sig. massimo mentre il lettore che si firma alessandro indica con lungimiranza la luna...lei non riesce a guardare oltre il dito.
I confini non esistono e la terra appartiene all'uomo.
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In risposta a: del
Senso Civico
AUTORE: Federico Romano
email: -

13/5/2013 - 10:38

Sabato mattina, mentre passeggiavo in Via Atto Vannucci, ho notato un giovane (italiano) sputare per terra. Erano le 11 e c'era molta gente in strada diretta al mercato mattuttino. A poca distanza dal giovane, nemmeno due metri, seguiva un'auto della Polizia Municipale che, incurante di quel gesto incivile, sorpassava il giovane e proseguiva nel proprio tragitto.
Comportamenti del genere purtroppo sono piuttosto frequenti e ciò è un sintomo della mancanza di senso civico.
Tuttavia la Polizia Municipale avrebbe potuto almeno richiamare verbalmente il giovane al rispetto delle basilari norme comportamentali di educazione civica.
La volorizzazione del centro e della città in generale, obbiettivo tanto declamato da questa amministrazione, significa anche sanzionare chi assume simili incivili atteggiamenti.
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In risposta a: Mi spiego meglio..... del 12/5/2013 - 14:50
Alessandro, Le do ragione
AUTORE: massimo
email: -

12/5/2013 - 23:51

Si è spiegato meglio, oppure: ho capito meglio. Non parto dal presupposto di aver sempre ragione.
Ho letto attentamente la sua ultima, e, anche se la trovo pregna di demagogia e tanta "poesia" che poco hanno a che fare con la realtà, sono arrivato alla conclusione che io e Lei la pensiamo allo stesso modo.
E' meglio che gli africani restino in africa, nell'interesse degli Italiani (secondo me) e nel loro stesso interesse (vista la ricchezza di esempi in cui Lei si è prodigato).
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In risposta a: la questione delle razze del 12/5/2013 - 0:15
Mi spiego meglio.....
AUTORE: alessandro
email: -

12/5/2013 - 14:50

Gentilissimi Signori,
non ho mai detto di essere il custode di verità assolute, me ne guardo bene, mi dispiace di non essere riuscito a spiegarmi. Cercherò di farlo adesso. Io non ho amici “immigrati” ma amici “esseri umani” e sono felice di confrontarmi con loro, qualunque sia il loro status, la loro provenienza e la loro cultura. Lungi da me l’intenzione di modificare il pensiero dei giovani, che riconosco tra l’altro molto facile da condizionare. Questo non significa che ai giovani non si debbano insegnare la tolleranza e il rispetto per l’altro. Sono cose che in una società civile dovrebbero preesistere da sempre. Sono cose da trasmettere non da nascondere. Ho letto con interesse le affermazioni di Peter Howard Costello riportate dal Sig. Daniele e in parte le condivido anche se dispiace molto che nel suo discorso non si intravedano sinceri pensieri di tolleranza, ma una serie di diktat imposti senza possibilità di confronto. Sig. Massimo, la ringrazio della sua lezione di antropologia e le dico che mi hanno addolorano molto i fatti delittuosi che lei cita e ancor di più sono convinto che tali reati, come quelli commessi negli ultimi giorni da decine di italiani nei confronti delle proprie mogli e delle proprie compagne, siano da perseguire e punire senza alcun indugio, in maniera esemplare Mi creda però che omologare e strumentalizzare tutti e tutto non serve. Non è per niente costruttivo. Le potrei ricordare che nel Dicembre 2011 a Firenze un italiano uccise due senegalesi e ne ferì altri due condannandone uno a rimanere tetraplegico per il resto dei suoi giorni oppure le potrei raccontare dello sfruttamento che viene fatto nei confronti degli immigrati a Rosarno per la raccolta delle arance. Per ogni cassetta riempita che pesa circa 20 chili, tre euro vanno al caporale che decide chi deve lavorare e chi no, cinquanta centesimi oppure un euro a seconda che siano arance o mandarini, vanno al lavoratore africano che si spezza la schiena sui campi. In questo caso non si è ucciso nessuno, ma si è equiparato un essere umano ad una bestia, senza considerare che ciascuno di noi è portatore di una dignità innata e di diritti universali. Le parole sono pietre, e se scagliate possono diventare pericolose, perché indirettamente possono alimentare la diffidenza e l’odio. La lotta al razzismo richiede tanta volontà, perseveranza e anche un rifiuto di idee preconcette. Il messaggio che volevo trasmettere e che non è stato capito, era leggermente qualche tono sopra all’accettazione o meno del diverso di razza, ma voleva esprimere il rispetto che ognuno di noi deve al proprio simile e la capacità, riconosco non facile, di vedere nel volto della persona che ci sta di fronte il proprio volto.
Vi saluto con molta cordialità
Alessandro
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In risposta a: Diritti e DOVERI per gli immigrati!! del 11/5/2013 - 23:30
L'Australia e l'Italia
AUTORE: stefano
email: -

12/5/2013 - 11:51

la massima del politico australiano riportata da Daniele contiene delle verità che prescindono dal razzismo e dalla discriminazione e che, se contestualizzate nella realtà italiana, diventano straodinariamente significative.
Primo aspetto: l'Italia ha 2000 anni di storia e non 200 come l'Australia, da difendere, e questo è un obbligo nei confronti del mondo intero a tutela della storia e dell'arte che questo Paese ( e suoi abitanti) ha rispettivamente determinato e prodotto.
Secondo: la densità di popolazione dell'Australia è di 2,6 abitanti per Kmq, mentre quella dell'Italia è circa 100, dico cento, volte superiore (203 ab. per kmq).
I dati si commentano da soli
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In risposta a: Diritti e DOVERI per gli immigrati!! del 11/5/2013 - 23:30
Le parole sono pietre...
AUTORE: Alessandro Orlando
email: [protetta]

12/5/2013 - 8:59

Gent.mo Sig. Daniele,
le parole sono pietre, e se scagliate possono diventare pericolose, perché indirettamente possono alimentare la diffidenza e l’odio. La lotta al razzismo richiede tanta volontà, perseveranza e anche un rifiuto di idee preconcette. Le confido che alcune delle cose dette da Peter Howard Costello sono condivisibili, ma mi disturba molto che nel suo discorso non si intraveda un minimo sentimento di condivisione dell’altro. La contaminazione reciproca può dare molto ad entrambi.
In risposta alla dichiarazione di Costello le invio un estratto del monologo di Erri de Luca sui migranti: “Da qualunque distanza, arriveremo. A milioni di passi. Noi siamo i piedi, e vi reggiamo il peso. Spaliamo neve, pettiniamo prati, battiamo tappeti, raccogliamo il pomodoro e l’insulto… …Noi siamo il rosso e il nero della terra, un oltremare di sandali sfondati, il polline e la polvere nel vento di stasera” E’ molto poetica ma fa riflettere. Cosa dire d’altro in risposta alla sua, beh potrei ricordarle una frase che si legge nell’Esodo 22:21 "Non maltratterai lo straniero e non l'opprimerai, perché anche voi foste stranieri nel paese d'Egitto”. Forse non serve se lei non è credente, ma rimane importante ed attuale se ci ricordiamo di un nostro passato non molto lontano. Ho letto con interesse la sua risposta alla mia opinione “Quelle frasi scellerate…”, ma il messaggio che intendevo trasmettere era leggermente qualche tono sopra all’accettazione o meno del diverso, ma voleva esprimere il rispetto che ognuno di noi dovrebbe avere, non solo per l’altro, ma anche per se stesso.
La saluto con molta cordialità,
Alessandro
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In risposta a: Quelle frasi scellerate....... del 11/5/2013 - 6:54
la questione delle razze
AUTORE: massimo
email: [protetta]

12/5/2013 - 0:15

egregio Alessandro, se diamo una chiave di lettura alternativa al suo scritto, si potrebbe dire che lei non vuole educare, bensì modificare il pensiero dei giovani, in quanto modificabile, omologandolo alle sue opinioni. E le sue opinioni, lei, le ritiene le uniche giuste. Un bel democratico, non c'è che dire. In quanto alle razze umane, esse esistono, che piaccia o no, possiamo chiamarle specie, tipi, o come vuole, ma esse indicano le differenze che tutti conosciamo. E le dirò di più, esistono anche livelli evolutivi diversi all'interno del genere umano che attualmente popola la terra. E questi si manifestano da come e cosa mangiamo, da come ci si veste, come si trattano i morti e soprattutto dal valore che diamo alla vita. Se non ci crede lo chieda alla ragazza di Castagneto Carducci picchiata a morte dal senegalese, oppure al signore milanese ucciso a picconate da un ghanese, tanto per citare due casi recentissimi tra migliaia già dimenticati. Secondo il suo modo di interpretare ciò che è giusto, da noi si commettono reati d'opinione (le scritte scellerate di cui parla), ma i suoi amici immigrati vanno meno per il 6778sottile. Le differenze che, in buona fede, crede che non esistano, ci sono, eccome.
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In risposta a: Quelle frasi scellerate....... del 11/5/2013 - 6:54
Diritti e DOVERI per gli immigrati!!
AUTORE: Daniele
email: -

11/5/2013 - 23:30

Riporto il discorso del Ministro Australiano PETER COSTELLO sui problemi della immigrazione che sintetizza a mio avviso il pensiero degli Italiani:

DICHIARAZIONI DEL MINISTRO AUSTRALIANO PETER COSTELLO sui problemi della immigrazione.

“QUESTO E’ CIO’ CHE DEVONO FARE TUTTI I PAESI”

Non sono contrario all’immigrazione, e non ho niente contro coloro che cercano una vita migliore venendo in Australia.

Tuttavia ci sono questioni che coloro che recentemente sono arrivati nel nostro paese, ed a quanto sembra anche qualcuno dei nostri concittadini nati qui, devono capire.
L’idea che l’Australia deve essere una comunità multiculturale è servita soltanto a dissolvere la nostra sovranità ed il sentimento di identità nazionale.
Come australiani, abbiamo la nostra cultura, la nostra società, la nostra lingua ed il nostro modo di vivere.
Questa cultura è nata e cresciuta durante più di due secoli di lotte, processi e vittorie da parte dei milioni di uomini e donne che hanno cercato la libertà di questo paese. Noi parliamo l’inglese, non il libanese, l’arabo, il cinese, il giapponese, il russo o qualsiasi altra lingua.

Perciò, se desiderate far parte della nostra società, imparatela lingua!

La maggioranza degli australiani crede in Dio. Non si tratta soltanto di un affare privato di qualche cristiano fondamentalista di destra, ma vi è un dato di fatto certo ed incontrovertibile: uomini e donne cristiani hanno fondato questa nazione su principi cristiani, e questo è chiaramente documentato nella nostra storia. Questo dovrebbe essere scritto sui muri delle nostre scuole. Se il nostro Dio vi offende, allora vi consiglio di prendere in considerazione la decisione di scegliere un’altra parte del mondo per mettere su casa, perché Dio è parte della nostra cultura. Accetteremo le vostre opinioni religiose, e non vi faremo domande, però daremo per scontato che anche voi accettate le nostre e cercherete di vivere in pace ed armonia con noi.
Se la Croce vi offende, o vi molesta, o non vi piace, allora dovrete pensare seriamente di andarvene da qualche altra parte.

Siamo orgogliosi della nostra cultura e non pensiamo minimamente di cambiarla, ed i problemi del vostro paese di origine non devono essere trasferiti sul nostro.
Cercate di capire che potete praticare la vostra cultura, ma non dovete assolutamente obbligare gli altri a farlo.
Questo è il nostro paese, la nostra terra, il nostro modo di vivere, e vi offriamo la possibilità di viverci al meglio.

Ma se voi cominciate a lamentarvi, a piagnucolare, e non accettate la nostra bandiera, il nostro giuramento, i nostri impegni, le nostre credenze cristiane, o il nostro modo di vivere, vi dico con la massima franchezza che potete far uso di questa nostra grande libertà di cui godiamo in Australia:
Il diritto di andarvene. Se non siete felici qui, allora andatevene. Nessuno vi ha obbligato a venire nel nostro paese. Voi avete chiesto di vivere qui: ed allora accettate il paese che avete scelto. Se non lo fate, andatevene! Vi abbiamo accolto ed aperto le porte del nostro paese; se non volete essere cittadini come tutti in questo paese, allora tornate al paese da cui siete partiti!

Questo è il dovere di ogni nazione,
questo è il dovere di ogni immigrante.
----------------  RISPONDI





In risposta a: del
Quelle frasi scellerate.......
AUTORE: Alessandro Orlando
email: [protetta]

11/5/2013 - 6:54

La lotta contro il razzismo inizia con l’educazione. L’educazione e la cultura favoriscono la crescita della tolleranza reciproca. Si possono educare i ragazzi, non gli adulti. Ecco perché la scuola dovrebbe essere promotrice nell’insegnare agli scolari e agli studenti un linguaggio e un comportamento atti a sensibilizzarli alle ingiustizie, alle persecuzioni, ai pregiudizi e a qualsiasi violazione dei diritti umani. La pratica dell’accoglienza e della tolleranza reciproca dovrebbe diventare materia di insegnamento in ogni scuola di ordine e grado. Il compito di ogni società civile è quello di fare da barriera con ogni mezzo alla discriminazione e di vedere nell’essere umano un portatore di diritti universali. Ben vengano quindi testimonianze, conferenze, film, articoli e libri che riguardano questo tema. Tale esercizio dovrebbe essere attuato durante tutto l’anno e non limitarlo soltanto a qualche evento in occasione di appuntamenti fissi che ricordano i momenti tragici della storia di ieri e di oggi. Solo così una logica assurda potrà essere sconfitta e il suo rifiuto trasmesso a tutti. Solo così sarà possibile in futuro non vedere più sui nostri muri quelle frasi scellerate.
----------------  RISPONDI





In risposta a: Denunci ma non critichi.... del 10/5/2013 - 6:06
denunci
AUTORE: marco
email: -

10/5/2013 - 8:40

Gent.mo Sig. Alessandro,
nessuna critica ma solo la realtà avendo vissuto a Pistoia e in Italia per 50 anni.
le ho viste tutte le malefatte dalla tv in bianco e nero ad oggi.
avendo la moglie francese ho preferito che i miei figli crescessero in un Paese certamente non perfetto ma meglio strutturato del nostro. Come migliaia di giovani laureati e non fanno ogni anno, a 54 anni ho lasciato i miei parenti più stretti e una attività redditizia, per il disgusto di cui anche Lei parla.
Alle ultime elezioni ho votato PD come sempre, perchè sono ancora cittadino italiano e lo resterò,
ma la cancrena che si è impadronita della società italiana mi fa dubitare sulla riuscita di ogni Governo.
Sì chiudiamola qui, il discorso si farebbe troppo lungo, ma lo scambio di idee è sempre fruttuoso.
Buona vita a tutti.
----------------  RISPONDI





In risposta a: ancora qui del 8/5/2013 - 8:05
Denunci ma non critichi....
AUTORE: alessandro
email: -

10/5/2013 - 6:06

Gent.mo Sig. Marco, ho atteso nel risponderle, in parte per mancanza di tempo e in parte perché il suo ultimo intervento esige attenzione e considerazione. Mi scuserà per questo ritardo. Inizio col dire che la fretta nel proseguire il nostro carteggio mi ha fuorviato e non avevo messo in conto che lei potesse seguire le vicende del nostro paese tramite internet. Cercherò di rimediare esternandole il mio totale accordo con quello che lei pensa e scrive sulle nostre mancanze e i nostri errori. Errori che sembrano non avere fine e non accennano mai a diminuire. Anche milioni di italiani lo pensano. Nonostante tutto però, per disgrazia o per fortuna in questo paese continuo a viverci e, per quel che posso, mi impegno a far si che esso cresca e cambi in meglio. Come? - mi domanderà lei. Le rispondo con il mio lavoro (che fortunatamente ho ancora), con il voto, con i miei articoli e, cercando di contagiare chi mi sta vicino, anche con i miei comportamenti. Le assicuro che non è per niente facile. Verificare giornalmente i giochini assurdi della politica e tutto quello che ruota intorno ad essa compreso le spese folli (fatte con i nostri soldi) di molti dei nostri rappresentanti, è come se ogni mattina all’apertura dei quotidiani si ricevesse un bel pugno nello stomaco. Quello che fa più rabbia e, dicendolo con un eufemismo, lascia perplessi, è quando le malefatte vengono alla luce, e si viene a sapere che a perpetrarle sono stati non dei poveracci o dei delinquenti comuni, ma segretari di partito e amministratori dei beni pubblici. Lei, anche se non abita più in Italia, ama molto il nostro paese (altrimenti non seguirebbe le nostre vicende così attentamente) e come la maggioranza degli italiani lo vorrebbe vedere diverso. In tutta franchezza però mi riesce difficile comprendere la sua acredine nel giudicare e di conseguenza nel criticare le pecche italiane. Capirei facilmente il suo livore se ieri avesse fatto come me un’ora di fila al CUP per prenotare un esame (che poi mi è stato fissato tra quattro mesi) oppure se nel percorrere le strade dissestate della mia città, avesse rotto più volte le gomme della macchina e piegato i cerchioni, e ancora, la capirei meglio se per aprire una attività come hanno fatto dei miei conoscenti, avesse dovuto faticosamente arrampicarsi sui muri altissimi di una inutile burocrazia. Di esempi ce ne sarebbero altri, ugualmente insopportabili e deprecabili. Fatto sta che giornalmente, insieme alla maggioranza degli italiani, io vivo questa circostanza in prima persona e ci sono dentro fino al collo. Proprio per questo, se mi confronto con lei che vive in Francia, mi parrebbe avere qualche titolo in più per denunciare e lamentarmi della situazione. Lei Sig. Marco, può continuare a farlo, è un suo diritto ma, a mio avviso, le sue osservazioni rimangono sempre capziose ed inutili, proprio perché fatte da un spettatore comunque estraneo ai disagi denunciati e che non ne sente il peso sulle spalle giornalmente. Una cosa è vivere l’Italia navigando in internet, cosa ben diversa è abitarla. Mi creda, l’Italia e soprattutto gli Italiani, in questo momento economico e politico così difficile per tutti hanno bisogno di tutto (mi scusi la ripetizione) fuorché di critiche esterne. Hanno bisogno di qualcuno che abbia buone idee, che denunci senza fare inutile dietrologia e che abbia la sacrosanta voglia di cambiare seriamente lo stato delle cose. Non so se la strada intrapresa dal nostro nuovo Governo sarà quella giusta. Me lo auguro e se lo auguri anche lei che sotto, sotto vuole un gran bene al nostro Bel Paese, ci faccia e si faccia gli auguri, denunci pure se le fa piacere ma lasci stare le critiche. Quelle le lasci a chi impianta, solo per il gusto di farlo, sterili polemiche fini a se stesse.
Adesso la saluto molto cordialmente e non me ne voglia se interrompo qua il nostro, spero costruttivo, scambio di idee. Le cose lunghe diventano serpi.
Alessandro
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In risposta a: Ancora qui del 6/5/2013 - 13:57
ancora qui
AUTORE: marco
email: -

8/5/2013 - 8:05

buongiorno,
ho inviato una risposta ma non l'ho vista pubblicata, comunque in sintesi:
- seguo la vita di Pistoia e italiana in genere via internet
- vivendo in Francia posso paragonare i 2 sistemi statali con netta maggiore efficienza di quello francese
- i 30/40 anni di malgoverno italiano sono stati invece ben utilizzati nella maggior parte dell'Europa.
i provvedimenti di cui i nostri politici, questa volta sì con la p minuscola, sparlano da anni, all'estero sono realtà da decenni.
con una amministrazione decente questo sì che poteva essere il più Bel Paese del Mondo.
un caro saluto a tutti.
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In risposta a: lettera aperta del 5/5/2013 - 14:00
Ancora qui
AUTORE: alessandro
email: -

6/5/2013 - 13:57

Mi scusi Sig. Marco, ma lei non se ne era andato in Francia ( con la f maiuscola).
Cosa ci fa ancora in Italia?
Dica la verità sta molto meglio in questo Bel Paese.
Un saluto.
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In risposta a: del
enti inutili?
AUTORE: gabriella
email: [protetta]

5/5/2013 - 17:13

Enti inutili ?
La Polizia Provinciale è composta da un comandante, sei agenti e qualche volontario (www.provincia.pistoia.it). Loro compito istituzionale è, in primo luogo, quello relativo ai reati ambientali.
Entrando in autostrada in direzione Montecatini si vede il nuovo ospedale e il campo nomadi trasformato in discarica a cielo aperto di rifiuti speciali e rifiuti tossici e nocivi sulle rive del Brusigliano che rimpingua tutta la falda freatica della pianura.
Questa situazione va avanti da sempre. Qualcuno se ne è mai interessato? Forse dovrebbero smettere di occuparsi dell’erba dei giardinetti pubblici e occuparsi di cose tanto in evidenza che sono sotto gli occhi di tutti i pistoiesi e non solo.
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In risposta a: Lettera aperta alla comandante dei vigili del 1/5/2013 - 13:44
lettera aperta
AUTORE: marco
email: -

5/5/2013 - 14:00

e soprattutto un vivo plauso al Sig. Paolo Tosi che invece di recriminare ha avuto il coraggio di fare presente in prima persona dei problemi che tutti notano e tengono dentro di sè, per mancanza di coraggio o per più probabile rassegnazione.
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AUTORE: Alberto
email: -

5/5/2013 - 11:59

Basta con questo ritornello degli amministratori, che siccome non ci sono i soldi non riescono a far quadrare i bilanci oppure minacciano di tagliare i servizi.
Innanzitutto chiariamo, questi famosi sevizi, chi li ha chiesti? Nessuno dei pistoiesi ha chiesto tutti questi sevizi dal Comune. In realtà tutti sappiamo che si tratta solo di spese clientelari, per dare lavoro agli amici degli amici. I comuni comincino a tagliare gli innumerevoli sprechi. Perché non si taglia il teatro? un seviziò costosissimo ad uso e consumo della nomenclatura pistoiese. Perché non si tagliano tutti questi musei che nessuno visita neppure per sbaglio? È l'ora di finirla con gli sprechi, andate casa.
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In risposta a: Una cartolina dalla Francia del 4/5/2013 - 22:03
cartolina dalla Francia
AUTORE: marco
email: -

5/5/2013 - 8:38

ops, scusi, mon cher Ami....
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In risposta a: Una cartolina dalla Francia del 4/5/2013 - 22:03
cartolina
AUTORE: marco
email: -

5/5/2013 - 8:22

già fatto, caro amico.
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